Risultati critici di laboratorio: dalla notifica alla conferma di ricezione
Pubblicato il 4 novembre 2026
La qualità di un risultato di laboratorio comprende anche il percorso con cui raggiunge chi deve valutarlo. Per un risultato che richiede una revisione clinica urgente, è utile distinguere il momento dell’invio da quello in cui la comunicazione raggiunge effettivamente il destinatario responsabile.
Per direttori di laboratorio, tecnici e medici, la domanda organizzativa è concreta: chi deve essere contattato, con quale canale e che cosa accade se non risponde?
Criteri e responsabilità da condividere
La guida CLSI GP47 affronta la gestione dei risultati critici e a rischio significativo attraverso politiche, procedure, responsabilità e monitoraggio. Invita ad adattare il sistema al contesto e alle necessità cliniche della popolazione assistita: una sola soluzione non è adatta a tutte le strutture.
Per questo una procedura operativa dovrebbe rendere riconoscibili i destinatari autorizzati e il percorso da seguire. Le soglie e le modalità di comunicazione devono essere definite dall’organizzazione con i professionisti coinvolti; questo articolo non propone valori numerici universali.
Una comunicazione che lasci traccia
Lo strumento OMS per l’implementazione della qualità in laboratorio richiama la notifica immediata dei risultati negli intervalli critici e la possibilità di verificare che siano stati trasmessi al richiedente. Se il primo tentativo non riesce, il percorso deve continuare fino al contatto, senza ritardare l’invio del referto ufficiale.
L’OMS propone di registrare le informazioni necessarie a ricostruire il passaggio: risultato comunicato, destinatario, operatore, data e ora della notifica e tentativi senza successo. Sono elementi che aiutano a distinguere un contatto ancora da completare da una comunicazione avvenuta.
Dalla telefonata agli strumenti digitali
La revisione della commissione di accreditamento SEQCML sui processi postanalitici, pubblicata nel 2021, descrive un percorso che comprende ricezione, conferma della lettura e tracciabilità della comunicazione, documentando anche i tentativi senza successo e le difficoltà incontrate nel contatto.
I canali digitali possono inserirsi nel percorso, purché le responsabilità restino chiare. Un abstract pubblicato nell’ottobre 2026 su Clinical Chemistry descrive, in un singolo centro statunitense, un sistema elettronico con conferma di ricezione e ricorso alla telefonata quando la conferma manca. È un’esperienza organizzativa locale, non una dimostrazione che ogni notifica automatica sia sufficiente o che gli stessi tempi vadano applicati ovunque.
Una domanda utile per il gruppo di lavoro
Un esercizio pratico può essere seguire una situazione simulata: il destinatario abituale è assente. La procedura permette a chi è di turno di individuare il contatto successivo e registrare l’esito? La risposta rende visibili eventuali punti da chiarire prima dell’uso quotidiano.
Il risultato atteso è un percorso comprensibile: responsabilità riconoscibili, contatti utilizzabili e comunicazioni ricostruibili. La valutazione clinica del singolo risultato e le decisioni sul paziente rimangono ai professionisti responsabili.
Fonti
OMS, Laboratory Quality Stepwise Implementation tool, attività sulla notifica immediata dei risultati critici: https://extranet.who.int/lqsi/node/144
CLSI GP47, Management of Critical- and Significant-Risk Results (2015): https://clsi.org/shop/standards/gp47/
López Yeste e colleghi, Management of postanalytical processes in the clinical laboratory, Adv Lab Med (2021): https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC10197272/
Clinical Chemistry, abstract B-263, Improving Critical Value Communication Using Epic Closed Loop Electronic Notification (ottobre 2026): https://academic.oup.com/clinchem/article/72/Supplement_1/hvag086.552/8854965