Antibiogramma: perché la categoria I richiede una comunicazione chiara tra laboratorio e clinica
Pubblicato il 30 ottobre 2026
Un referto può essere tecnicamente corretto e lasciare spazio a un equivoco. Nell’antibiogramma, leggere la lettera I come sinonimo di resistenza è uno di questi casi. Per i professionisti del laboratorio e per chi utilizza il risultato nella pratica clinica, condividere il significato delle categorie è parte della qualità della comunicazione.
Le tre categorie EUCAST
Nelle definizioni introdotte da EUCAST nel 2019, S indica una sensibilità associata a un’elevata probabilità di successo con il regime posologico standard. I indica sensibilità con aumentata esposizione: il successo è probabile quando l’esposizione all’antibiotico è adeguata alle condizioni previste. R indica invece un’elevata probabilità di insuccesso anche con esposizione aumentata. Sono definizioni interpretative, non istruzioni per scegliere o cambiare da soli un trattamento. [1]
Perché una S non è automaticamente “migliore” di una I
In una nota sulla refertazione selettiva, EUCAST descrive il rischio che i clinici preferiscano un agente classificato S a uno classificato I perché considerano il primo intrinsecamente superiore. Questa lettura può favorire l’impiego non necessario di alcune alternative. La distinzione richiede invece attenzione alle condizioni di utilizzo e un confronto appropriato con il laboratorio. EUCAST collega il problema anche alla scelta ragionata di quali risultati rendere immediatamente visibili nel referto: eseguire un test e comunicarne l’esito sono passaggi diversi. Non è un invito a nascondere informazioni o a modificare autonomamente la refertazione, ma un tema da gestire nelle procedure condivise. [2]
I criteri interpretativi vanno mantenuti aggiornati
Le tabelle dei breakpoint traducono i risultati dei test nelle categorie utilizzate nella pratica. EUCAST prevede aggiornamenti annuali, oltre a possibili correzioni e integrazioni durante l’anno. Per questo non basta ricordare una soglia imparata in passato: occorre fare riferimento alla documentazione pertinente e aggiornata. Nelle tabelle, la categoria I può essere ricavata dall’intervallo tra i limiti di S e R; non bisogna dedurre che sia assente soltanto perché non compare come colonna separata. [3]
Anche i dati aggregati richiedono le parole giuste
Il significato delle categorie conta quando si preparano riepiloghi sull’antibiotico-resistenza. EUCAST chiarisce che non va mantenuta la vecchia abitudine di sommare I e R come quota di non sensibilità. Le opzioni indicate comprendono la presentazione della sola percentuale R oppure delle tre categorie separate. Se serve un raggruppamento di sensibilità, riguarda S e I. Un indicatore deve quindi dichiarare che cosa rappresenta, senza confondere classificazioni diverse. [4]
Uno spunto organizzativo per le équipe
Come proposta pratica, può essere utile rileggere insieme una legenda di referto priva di dati personali e verificare se spiega il significato della I. Un secondo confronto può riguardare il percorso da seguire quando il medico ha un dubbio interpretativo. Sono suggerimenti di comunicazione, non una procedura clinica universale né la dimostrazione di un beneficio già misurato nella propria struttura.
Il punto è rendere il passaggio dal dato alla decisione più comprensibile. La gestione del singolo paziente, la scelta dell’antibiotico e le modalità di somministrazione restano responsabilità del clinico, nel contesto appropriato.
Fonti consultate il 30 ottobre 2026
[1] EUCAST, Definitions of S, I and R
https://www.eucast.org/bacteria/clinical-breakpoints-and-interpretation/definition-of-s-i-and-r/
[2] EUCAST, Selective susceptibility testing and reporting, 15 luglio 2022
https://www.eucast.org/news-detail/selective-susceptibility-testing-and-reporting/
[3] EUCAST, About Clinical Breakpoint Tables
https://www.eucast.org/bacteria/development-of-clinical-breakpoints-and-ecoffs/about-clinical-breakpoints/
[4] EUCAST, S, I and R and surveillance of AMR, 14 luglio 2024
https://www.eucast.org/news-detail/s-i-and-r-and-surveillance-of-amr/