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Zecche e bella stagione: prevenzione al rientro
Salute e prevenzione

Zecche e bella stagione: la prevenzione più utile è quella che fai appena rientri a casa

Quando arrivano primavera ed estate aumenta il tempo trascorso all'aperto: passeggiate, trekking, gite fuori porta, giornate nei prati o in campagna. Insieme a queste abitudini sane e piacevoli, però, torna anche un rischio spesso sottovalutato: il contatto con le zecche.

Parlarne bene significa evitare due errori opposti: ignorare il problema oppure trasformarlo in allarme. La strada utile sta nel mezzo. Le informazioni corrette aiutano a prevenire in modo semplice, senza inutili paure.

Perché le zecche meritano attenzione

L'Istituto Superiore di Sanità ricorda che l'attività delle zecche si concentra soprattutto nei mesi caldi e che questi parassiti si trovano più facilmente in zone con vegetazione erbosa e arbustiva, boschi, prati, aree rurali e ambienti frequentati da animali.

Il punto chiave è che la puntura può passare inosservata. Spesso non provoca dolore immediato, quindi molte persone si accorgono della presenza della zecca solo più tardi. Per questo la prevenzione non inizia solo prima di uscire, ma soprattutto al rientro.

I gesti più utili per ridurre il rischio

Le indicazioni pratiche diffuse da ISS e confermate anche da Humanitas sono molto chiare.

Prima e durante l'uscita:
indossare abiti chiari, così è più facile individuare eventuali zecche
preferire indumenti coprenti, con pantaloni lunghi e scarpe chiuse
evitare il contatto diretto con l'erba alta
restare il più possibile al centro dei sentieri
usare, se necessario, repellenti specifici

Dopo l'uscita:
controllare attentamente la pelle
osservare bene le zone meno visibili, come cuoio capelluto, ascelle, inguine e parte posteriore delle ginocchia
controllare e scuotere i vestiti
prestare attenzione anche agli animali domestici

È proprio questo il passaggio che molte persone saltano. Eppure è quello che può fare la differenza.

Se trovi una zecca, cosa conta davvero

Se una zecca è attaccata alla pelle, non bisogna improvvisare. L'ISS raccomanda di rimuoverla con una pinzetta a punte sottili, afferrandola il più vicino possibile alla pelle e tirando delicatamente. Va evitato tutto ciò che può irritare o schiacciare il parassita, come alcol, olio, benzina, ammoniaca o fonti di calore.

Anche Humanitas sottolinea che la rimozione deve essere corretta e che, in presenza di sintomi come febbre, malessere, eritemi cutanei o dolori muscolari, è opportuno contattare il medico.

Il messaggio giusto da portare a casa

La prevenzione delle punture di zecca non richiede gesti complessi. Richiede abitudine.

Vestirsi in modo adeguato, evitare l'erba alta e controllarsi appena rientrati sono azioni semplici, ma molto efficaci. È uno di quei casi in cui la salute si protegge con attenzione concreta, non con allarmismo.

In fondo, il messaggio più utile è questo: godersi l'aria aperta va bene, ma con qualche accortezza in più.

Fonti: Istituto Superiore di Sanità / EpiCentro; Humanitas.

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